Gallinari Gioielli | Diamante (consigli d’acquisto)
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Diamante (consigli d’acquisto)

Per acquistare un diamante è necessario comprendere in che modo vengono valutati i diamanti, ovvero in base a quali elementi qualitativi avviene la loro classificazione, le cosiddette “4C“.

Le 4C

La classificazione del Gemological Institure of America o G.I.A. basata sulle 4C è quella più accettata a livello internazionale: Cut, Carat, Clarity, Color.

 

  • Il taglio (cut) – Le proporzioni del diamante e il grado di finitura del taglio sono fondamentali per la bellezza della pietra. Un diamante tagliato con proporzioni fuori standard non brilla o brilla poco e può valere anche il 30% in meno rispetto ad uno ben tagliato. Sono raccomandabili valori da excellent a very good.
  • Il peso in carati (carat) – Il peso è espresso in carati, ogni carato equivale a 1/5 di grammo. Il carato è diviso in centesimi di carato. Le pietre grandi sono più rare a trovarsi di quelle piccole, per tale ragione il peso influenza enormemente il prezzo del diamante: 10 diamanti per complessivi 2 carati possono costare quasi 3000 euro, una singola pietra di due carati può superare i 40.000 euro.
  • La purezza (clarity) – Per purezza s’intende la relativa assenza di caratteristiche interne dette inclusioni e/o irregolarità di superficie, definite caratteristiche esterne o di superficie (es. graffi, tacche). Il grado di purezza di un diamante è determinato in funzione della natura, della dimensione, della posizione e del numero delle inclusioni. Tale grado è espresso sul certificato mediante apposite sigle: IF, VVS, VS, SI, P (vedere tabella allegata per i dettagli).
  • Il colore (color) – Il colore nella maggior parte dei diamanti varia dall’incolore al giallo al bruno. Per determinare il colore esatto, gli analisti pongono a confronto il diamante da classificare con delle pietre campione, le cui sfumature sono definite dal colore “D” al colore “Z”. I diamanti commercialmente più trattati riguardano i colori: F, G, H, I, J. Dopo la lettera K, la sfumatura passa al colore giallo e la richiesta si attenua.

La quinta C

E’ bene ricordare oltre alle 4C anche una quinta C, quella del certificato. Il taglio e il peso in carati sono dati numerici universali calcolati con appositi strumenti, mentre il colore e la purezza sono giudizi soggettivi espressi dall’osservatore. Per questa ragione all’atto dell’acquisto, specialmente se si tratta di un acquisto importante, è consigliabile richiedere un certificato, meglio se rilasciato da istituti riconosciuti a livello internazionale.

 

Ecco i più conosciuti:

 

  • G.I.A. Istituto Gemmologico Americano
  • H.R.D. (Anversa)Hoge Raad Voor Diamant
  • I.G.I. Istituto Gemmologico Internazionale
  • I.G.I. (Italia)Istituto Gemmologico Italiano
  • CISGEM – Centro informazione e servizi gemmologici della Camera di Commercio di Milano

 

Esistono altri certificati di buon livello, anche in Italia, ma per il vostro ipotetico acquisto sarebbe opportuno affidarsi a uno di questi. Essi rappresentano un riferimento valido anche nel caso si desideri in seguito vendere la gemma o conoscerne il valore.

Ecco così che le C sopra citate diventano 5: quattro indicanti le caratteristiche qualitative della gemma, la quinta per ricordarci il certificato. Sul mercato sono presenti certificati falsi o falsificati; è quindi opportuno richiedere al venditore l’autentificazione del certificato. In tale documento dovrà essere indicato il numero del certificato e tutte le principali caratteristiche qualitative del diamante acquistato.

Consulta le certificazioni dei diamanti: