Gallinari Gioielli | Diamante (consigli d’acquisto)
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Diamante (consigli d’acquisto)

Sei interessato ad un gioiello con diamante? Un anello tipo solitario, un ciondolo punto luce o a un paio di orecchini? Noi di Gallinari Gioielli, specie per pietre di una certa caratura (superiori a 0,30 carati) raccomandiamo sempre di scegliere diamanti con certificato internazionale.

Tutti i nostri gioielli sono sempre accompagnati da un certificato che ne descrive le caratteristiche, ma quando si tratta di diamanti di pregio meglio richiedere anche un certificato internazionale GIA, IGI o HRD.

Le pietre certificate sono sigillate in blister e/o hanno una incisione laser sulla cintura che ne attesta la relativa certificazione. Per questo motivo i nostri gioielli con diamanti singoli superiori a 30 punti (0,30 ct) vengono montati dopo la scelta della pietra.

Abbiamo una vasta selezione di montature da abbinare al diamante certificato scelto.

Oltre al classico taglio brillante rotondo proponiamo anche gli esclusivi diamanti Leonardo da Vinci Cut con doppia certificazione.

 

Per acquistare un diamante è necessario comprendere in che modo vengono valutati i diamanti, ovvero in base a quali elementi qualitativi avviene la loro classificazione, le cosiddette “4C“.

Le 4C

La classificazione del Gemological Institure of America o G.I.A. basata sulle 4C è quella più accettata a livello internazionale: Cut, Carat, Clarity, Color.

 

  • Il taglio (cut) – Le proporzioni del diamante e il grado di finitura del taglio sono fondamentali per la bellezza della pietra. Un diamante tagliato con proporzioni fuori standard non brilla o brilla poco e può valere anche il 30% in meno rispetto ad uno ben tagliato. Sono raccomandabili valori da excellent a very good.
  • Il peso in carati (carat) – Il peso è espresso in carati, ogni carato equivale a 1/5 di grammo. Il carato è diviso in centesimi di carato. Le pietre grandi sono più rare a trovarsi di quelle piccole, per tale ragione il peso influenza enormemente il prezzo del diamante: 10 diamanti per complessivi 2 carati possono costare quasi 3000 euro, una singola pietra di due carati può superare i 40.000 euro.
  • La purezza (clarity) – Per purezza s’intende la relativa assenza di caratteristiche interne dette inclusioni e/o irregolarità di superficie, definite caratteristiche esterne o di superficie (es. graffi, tacche). Il grado di purezza di un diamante è determinato in funzione della natura, della dimensione, della posizione e del numero delle inclusioni. Tale grado è espresso sul certificato mediante apposite sigle: IF, VVS, VS, SI, P (vedere tabella allegata per i dettagli).
  • Il colore (color) – Il colore nella maggior parte dei diamanti varia dall’incolore al giallo al bruno. Per determinare il colore esatto, gli analisti pongono a confronto il diamante da classificare con delle pietre campione, le cui sfumature sono definite dal colore “D” al colore “Z”. I diamanti commercialmente più trattati riguardano i colori: F, G, H, I, J. Dopo la lettera K, la sfumatura passa al colore giallo e la richiesta si attenua.

La quinta C

E’ bene ricordare oltre alle 4C anche una quinta C, quella del certificato. Il taglio e il peso in carati sono dati numerici universali calcolati con appositi strumenti, mentre il colore e la purezza sono giudizi soggettivi espressi dall’osservatore. Per questa ragione all’atto dell’acquisto, specialmente se si tratta di un acquisto importante, è consigliabile richiedere un certificato, meglio se rilasciato da istituti riconosciuti a livello internazionale.

 

Ecco i più conosciuti:

 

  • G.I.A. Istituto Gemmologico Americano
  • H.R.D. (Anversa)Hoge Raad Voor Diamant
  • I.G.I. Istituto Gemmologico Internazionale
  • I.G.I. (Italia)Istituto Gemmologico Italiano
  • CISGEM – Centro informazione e servizi gemmologici della Camera di Commercio di Milano

 

Esistono altri certificati di buon livello, anche in Italia, ma per il vostro ipotetico acquisto sarebbe opportuno affidarsi a uno di questi. Essi rappresentano un riferimento valido anche nel caso si desideri in seguito vendere la gemma o conoscerne il valore.

Ecco così che le C sopra citate diventano 5: quattro indicanti le caratteristiche qualitative della gemma, la quinta per ricordarci il certificato. Sul mercato sono presenti certificati falsi o falsificati; è quindi opportuno richiedere al venditore l’autentificazione del certificato. In tale documento dovrà essere indicato il numero del certificato e tutte le principali caratteristiche qualitative del diamante acquistato.

Consulta le certificazioni dei diamanti: