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Le 4C

Sono le quattro caratteristiche fondamentali che determinano il valore del diamante.

  • Il taglio (cut) - Le proporzioni del diamante e il grado di finitura del taglio rivestono una grande importanza. Di solito chi vende un diamante ne parla poco, e questo è male, poiché un diamante tagliato con proporzioni fuori dei canoni convenzionali non brilla o brilla poco, e può valere anche il 50% in meno. Il grado di finitura del taglio deve essere di buon livello: i termini inglesi di "good" o, meglio, " very good" sono d'obbligo.
  • Il peso in carati (carat weight) - Il peso è espresso in carati, cinque carati sono uguali ad un grammo. Il carato è diviso in centesimi di carato. Le pietre grandi sono più rare a trovarsi di quelle piccole, per tale ragione il costo al carato aumenta sensibilmente con l'aumento di peso del diamante.
  • La purezza (clarity) - Il grado di purezza di un diamante è determinato in funzione della natura, della dimensione, della posizione e del numero delle inclusioni. Tale grado è espresso sul certificato mediante apposite sigle (IF. VVS, VS, SI, P1, P2, P3).
  • Il colore (color) - Il colore della maggior parte dei diamanti varia dal bianco (incolore) al giallo. Per determinare il colore esatto gli analisti pongono a confronto il diamante da classificare con pietre campione le cui sfumature sono definite dal colore "D" al colore "Z". I diamanti commercialmente più trattati riguardano i colori: G, H, I, J. Dopo la lettera K, la sfumatura passa al colore giallo e la richiesta si attenua.