Gallinari Gioielli | Opale
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Opale

Opale

An opale bluIl nome dell’opale deriva dal latino opalus che, oltre ad altri possibili significati, potrebbe significare pietra o pietra preziosa.

Così diceva l’amico Giovanni Corsetti nell’introduzione al suo libro dedicato all’opale: “L’opale è l’unica gemma che racchiude in sé tutti i colori delle altre gemme; il rosso del rubino, il verde dello smeraldo e il blu dello zaffiro, che si alternano in un gioco di colori unico e irripetibile.”

In queste poche righe è espressa tutta la potenzialità, la bellezza e rarità di questa gemma. Nessuna altra gemma può presentare tanti colori al variare della prospettiva: i colori cambiano modificando l’angolo di osservazione. Non in tutti gli opali però il fenomeno riguardante il cambiamento di colore è così spettacolare e ben visibile, ma solo nei più pregiati. Tutto dipende da dove sono stati estratti dalla madre terra. Gli opali più ambiti e costosi provengono dall’Australia (oggi circa l’80% della produzione), dal Messico, e recentemente dall’Etiopia.
Per chi fa le vacanze all’estero potrà acquistare in Perù l’opale andino di color rosa o verde, negli Stati Uniti (Oregon) l’opale di fuoco di un bel colore rosso intenso. Altri opali provengono dal Brasile e dalla Tanzania, ma la loro bellezza è limitata, possono di solito interessare più che altro i collezionisti di pietre, lo stesso per quanto riguarda l’opale sloveno di color bruno-rossastro.
Attenzione però all’atto di un eventuale acquisto, tener presente che esistono anche opali sintetici, anche molto belli, ma da considerare solo come testimonianza dell’ingegno umano. In caso di acquisti pretendere una certificazione scritta che ne attesti l’origine e la qualità.
Ciò detto, io da anni ho dato il via a una collezione di opali, presi qua e là, in occasione di qualche viaggio all’estero o in Italia. Sono particolarmente geloso della qualità dei miei campioni al punto che non li venderei a nessun prezzo. Ricordo una visita in Messico circa trenta anni fa, dove avrei potuto acquistare alcuni bellissimi opali presenti in un negozio a prezzi più che abbordabili, non avendolo fatto mi rimane il rimpianto di un’occasione persa. Ne avessi ora qualcuno!

L’opale australiano

Gli opali provenienti dall’Australia a seconda delle loro caratteristiche e bellezza si suddividono nel seguente modo.

  • Opali neri – Sono i più rari e costosi, i colori sono disposti a bande, per lo più su matrice scura, e possono presentare tutti i colori dell’arcobaleno.
  • Opali nobili – Sono incolori, di colore bianco, grigio, leggermente blu, e mostrano muovendoli un’ampia gamma di colori: il cosi detto arlecchinamento (con riferimento al variopinto vestito della famosa maschera Arlecchino).
  • Opali Boulder – Possono essere uguali o quasi a quelli sopra citati, ma presentano al disotto una matrice rocciosa, per cui lo strato di opale è un po’ limitato.
  • Opale comune – La composizione è analoga o simile ai precedenti, ma il suo aspetto e piuttosto opaco e privo di arlecchinamento.
  • Doppiette di opale – Si tratta di sottilissime laminette di opale incollate su una base nera solitamente di calcedonio tinto.
  • Triplette – L’opale è come messo “in vetrina”: la base è scura, al di sopra è sistemata la laminetta di opale, infine è incollata una resina incolore che funge da vetro protettivo.